[ TEST ] Hai un sito internet dannoso per la tua azienda? Scoprilo qui!

Già, proprio così.

Oggi non scopriremo quanto fenomenali sono i siti internet aziendali delle aziende italiane. Oggi ci focalizziamo su qualcosa di più importante: fare in modo che, seppur il tuo sito rientra nel 95% di siti internet che non producono fatturato, per lo meno non ti crei un danno!

Già perchè molti imprenditori, non essendo esperti di web, spesso ignorano alcuni degli aspetti più funzionali (e meno palesi) che sono invece determinanti per il successo di un sito internet aziendale.

Se non lo hai già fatto, leggi questo articolo e scopri i motivi per cui un sito internet perfetto ti fa perdere clienti anzichè farteli acquisire.

Ma come fa un sito internet ad essere dannoso per la tua azienda?!

Partiamo dal presupposto che un’azienda, qualsiasi essa sia (studi professionali, artigiani, manifatturiera, di servizi, eccetera) nasce con uno scopo ben preciso: generare utile e far guadagnare chi ci lavora.

Tutto ciò che non contribuisce al raggiungimento di questo obbiettivo, ed anzi magari causa pure delle fuoriuscite di liquidità dalle casse aziendali, è dannoso per il business. Punto.

Se non ti piace questa idea, sappi che tu, nella tua testa, ti puoi raccontare quello che vuoi e quello che ti illude meglio…

Ad esempio, ti puoi raccontare che quelle mogli dei titolari senza arte nè parte che vengono assunte solo per scaldare la sedia e ciucciare un po’ di soldi dalle casse aziendali per portarli nel conto corrente personale, sono utilissime!

Ma la realtà, però, ahimé, è diversa. Molto diversa…

Così come una moglie succhia-soldi che non fa nulla e ruba letteralmente lo stipendio, anche un sito internet che non ti porta clienti e non ti semplifica concretamente la vita lavorativa è dannoso.

Infatti, un sito internet è una spesa ricorrente e che difficilmente cala nel tempo:

  • Il costo di dominio+spazio web è da pagare ogni anno (e sono minimo 100€ per avere un servizio decente)
  • Gli aggiornamenti (se la tua azienda li fa) portano via tempo a te o ai tuoi dipendenti.
  • Le caselle e-mail aziendali, che ormai hanno tutti, ti obbligano letteralmente a vita a rinnovare il dominio perchè al giorno d’oggi non puoi permetterti di rimanere senza e-mail, o di cambiare indirizzi e-mail dopo che li hai già dati a 1.000 persone!
  • Inoltre, più passa il tempo e più le tue caselle e-mail si riempiono di posta. Quindi bisogna continuamente aumentare la capienza delle caselle e-mail e questo significa un aumento del costo annuale dello spazio web.
  • E per finire, se tramite il tuo sito ricevi molte richieste di contatto che però, per un motivo o per l’altro, non si concretizzano in vendite, il danno è ancora maggiore! Questo tipo di richieste inutili, infatti, non fanno altro che farti sprecare tempo e risorse a seguire e/o preventivare dei contatti che sarebbe stato meglio non avere! (se non ci credi, o se pensi che sia un problema irrisolvibile, leggi Come fare soldi a raffica chiudendo il 90% dei contatti che ti arrivano )

 

Ma quindi qual è lo scopo reale di un sito internet di un’azienda?

Se mi conosci poco, sicuramente starai pensando “Oh ma sto babbeo qui è fissato con sta storia che i siti internet devono portare clienti”; ma non è così!

Lo scopo di un sito internet è quello di semplificare la vita all’azienda ed a chi ci lavora. In una parola, deve essere UTILE (e portare utile finanziario) al tuo business. Come?

  • Portandoti nuovi clienti
  • Facendo acquistare più spesso i clienti acquisiti
  • Sollevando (te o il tuo staff) da alcune mansioni automatizzabili
  • Rendendo più efficiente il tuo lavoro
  • E qualsiasi altra esigenza abbia la tua azienda che con un sito internet, fatto come si deve, può essere esaudita.

 

Questo significa che, se a te non interessa nulla di trovare nuovi clienti tramite il tuo sito aziendale, il tuo sito internet ti potrà essere utilissimo anche se fosse impostato semplicemente come “catalogo online”. Semplificherebbe la vita a tutti i tuoi agenti ed a tutte le segretarie che passano le giornate ad inviare mail con informazioni sui prodotti ai clienti che gliele richiedono!

È proprio per questo motivo che, prima di partire a bomba dicendo “voglio il nuovo sito aziendale”, è importante distinguere i 3 tipi di siti aziendali che esistono e capire quale può rispondere meglio alle esigenze della tua azienda:

  • Siti vetrina
  • Siti commerciali
  • Siti che fidelizzano la clientela

 

Cosa cambia tra un tipo di sito aziendale e l’altro? Te lo spiego in un articolo che sarà pubblicato a fine agosto da uno dei più grandi marketer italiani. Ripassa su questa pagina tra 2/3 settimane per trovare il link o iscriviti alla newsletter di SitoFuoriclasse tramite il form nella colonna di destra e ci penserò personalmente ad avvisarti quando sarà disponibile!

Come ti aiuterà questo test?

Questo test ti servirà per migliorare vari aspetti della tua presenza online:

  1. Capire se il tuo sito ti sta aiutando nel business o se lo sta danneggiando
  2. Capire se la tua strategia marketing su internet funziona come si deve (se ne hai una)
  3. Capire cosa devi fare (e come) per migliorare gli aspetti che non sono al top.
    (nel secondo file scaricabile al termine del primo PDF, sono presenti dei link di approfondimento per ogni tematica trattata)

 

Su dai, ora ci sono le ferie, hai più tempo libero e meno problemi per la testa!

Scaricalo e compilalo in meno di 5 minuti!

Inoltre scommetto che con una rinfrescatina al marketing della tua azienda, il rientro al lavoro a settembre sarà molto più positivo di quello dello scorso anno!

Lasciami un +1 e scarica subito il Test dal link a fondo pagina! 🙂

Scarica subito il TEST in PDF!

  • Luca Pialorsi

    Ciao Luca, leggo sempre i tuoi articoli e ho scaricato e compilato anche il test. Però non ho capito una cosa… Cosa intendi di preciso quando parli di tipi di visitatori? Se un’azienda come quella incui lavoro ha come target privati ed imprese, come faccio ad avere dei gruppi ristretti nel sito? Sarebbe una cosa incoerente…

    • Luca Ronchi

      Perchè un sito ti porti contatti di qualità ed in quantità, c’è bisogno
      che la tua comunicazione sia chiara e calibrata correttamente per il tuo
      target di pubblico. Come avrai letto dal pdf sulle interpretazioni di
      quelle risposte, quella domanda serve per capire se hai un’idea chiara
      di chi sono i tuoi lettori in modo da sapere anche quali problemi e/o
      esigenze potrebbero avere. Se sai quali problemi hanno i tuoi lettori,
      sai anche su quali aspetti focalizzare la tua comunicazione in modo da
      renderla efficace. Privati e imprese non è una differenziazione del
      target. Distingui, all’interno di queste due categorie almeno 3
      sotto-categorie, altrimenti se rimani così vago non potrai mai parlare
      in modo diretto ai tuoi lettori

      • Luca Pialorsi

        adesso mi è più chiaro… però non pensi che facendo così si rischia di restringere troppo il pubblico e bruciarci parte di un mercato che è già risicato?

  • Luca Ronchi

    Perchè un sito ti porti contatti di qualità ed in quantità, c’è bisogno che la tua comunicazione sia chiara e calibrata correttamente per il tuo target di pubblico. Come avrai letto dal pdf sulle interpretazioni di quelle risposte, quella domanda serve per capire se hai un’idea chiara di chi sono i tuoi lettori in modo da sapere anche quali problemi e/o esigenze potrebbero avere. Se sai quali problemi hanno i tuoi lettori, sai anche su quali aspetti focalizzare la tua comunicazione in modo da renderla efficace. Privati e imprese non è una differenziazione del target. Distingui, all’interno di queste due categorie almeno 3 sotto-categorie, altrimenti se rimani così vago non potrai mai parlare in modo diretto ai tuoi lettori.

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