Sapevi che un sito perfetto ti fa perdere clienti? Ecco il motivo

Innanzitutto ti chiedo una cosa: cos’è per te un sito web perfetto?

Prima di proseguire prenditi 30 secondi e rispondi a questa domanda.

No dico sul serio! Ferma la lettura per un attimo e fai mente locale e stendi la tua definizione di “sito web perfetto”.

Fatto? Ok proseguiamo.

Tornando alla nostra riflessione… La maggior parte delle persone risponde più o meno con questi concetti: “un sito perfetto è un sito che si visualizza bene su computer e cellulari, con grafica gradevole, fotografie ben realizzate, testi corretti e chiari, ben strutturato”.

Perchè diciamocelo chiaramente: per qualsiasi persona un sito web non è altro che una serie di immagini e di parole che appaiono sullo schermo di un pc, tablet o smartphone. Niente di più e niente di meno.

La risposta ideale a questa domanda invece dovrebbe essere: perfetto per quale funzione?

Sì, perchè un sito web realizza sempre uno scopo ben determinato e definito da chi lo commissiona. E l’unico sito perfetto è il sito che raggiunge in modo efficace lo scopo per cui è stato creato.

C’è chi vuole un sito web per “vendere di più / lavorare meglio”, e chi “perché c’è l’hanno tutti”, chi “perché voglio la mail con il nome dell’azienda” o “perché il mio amico dice che me lo fa innovativo e a basso costo e quindi lo faccio anche se non mi serve”.

Il problema è che, come dicevo, il 95% degli imprenditori che decide di creare o rinnovare il sito web della propria azienda non si pone questa domanda e, quando se la pone, risponde come risponde una qualsiasi altra persona: “deve essere bello, ordinato, ecc. In una parola: perfetto.” e poi, rivolgendosi al webmaster che glielo deve realizzare aggiunge “Poi oh, è il tuo lavoro quindi lascio fare a te”.

E la frittata è fatta.

loser

Tu che stai leggendo questo articolo, probabilmente non sei un esperto dell’ambiente “creativo” in cui operano webmaster/grafici/creativi/pubblicitari & Co.
Se mai dovessi avere occasione di entrarci però, noteresti subito una cosa, ovvero che tutti i webmaster hanno il vizio di fare a gara per far vedere ai colleghi che vedono i siti realizzati quanto sono bravi nel loro lavoro.

I 3 tipi di webmaster in cui puoi imbatterti

Il web design, secondo alcuni, può essere considerato al pari della grafica, del disegno, o dell’architettura, una professione con un’implicita declinazione artistica. Per cui tutti i professionisti di quel settore, se non gli vengono date direttive precise a cui attenersi, realizzeranno lavori perfetti secondo i LORO canoni di perfezione (e non quelli funzionali alla TUA azienda).

Quindi un “sito perfetto” secondo un webmaster/creativo sarà un sito programmato correttamente, ricco di contenuti e che esalti le caratteristiche più importanti per quel webmaster che sono quasi sempre queste: unicità nel design, originalità dei contenuti, colori ed abbinamenti cromatici in voga in quel periodo, inserimento di elementi grafici e decorazioni di moda in quell’anno, utilizzo di icone dal design attuale, uso della simbologia di tendenza e simili.

Se invece capiti nelle mani di un webmaster che è principalmente un informatico, gli aspetti per lui più importanti saranno: correttezza del linguaggio con cui è programmato il sito, compressione dei contenuti (foto e immagini) per fargli occupare poco spazio sull’hard disk e renderli veloci da caricare, semplicità della grafica per agevolare chi ha connessioni lente e, ahimè, zero compatibilità per la navigazione da cellulare perchè secondo gli informatici bisogna navigare solo da computer (al diavolo chi naviga da cellulare come i ragazzini!). Quest’ultimo aspetto in particolare è sempre più problematico perchè le statistiche dicono che più andiamo avanti e più le persone navigheranno sempre e solo da dispositivi mobili.

Infine, la “fortuna” più grossa che puoi avere (si fa per dire) è quella di capitare nelle mani di un webmaster che preferisce posizionarsi “nel mezzo”, facendo per metà il creativo e per metà il programmatore. Ovvero… Il professionista perfetto! Ma non è così.
Il fatto è che questo tipo di webmaster, che sono la maggior parte, sono quelli che per realizzare il tuo sito si ispirano ai siti delle migliori aziende mondiali: Apple, Virgin, Allianz, ecc ecc. Grazie ai creativi-programmatori avrai un buon sito (in senso generale) ma realizzato con i canoni che funzionano per le multinazionali e NON per le micro-piccole imprese come la tua e come il 98% del tessuto imprenditoriale italiano.

Tutte queste grandi aziende, per realizzare il proprio sito web investono decine di migliaia di euro in studi preliminari per sapere cosa gli serve e come realizzarlo nel migliore dei modi. Ma la cosa più importante è che le grandi aziende, che vengono prese come riferimento in questi casi, utilizzano il proprio sito web principale per uno scopo diametralmente opposto al tuo.

Questo cosa significa?

La differenza tra te ed una multinazionale

Ti farò un confronto.

Elenchiamo le esigenze della tua azienda partendo dal presupposto che non hai un brand, e se ce l’hai è comunque sconosciuto al di fuori del tuo gruppo di clienti o zona geografica e che la tua strategia marketing è relativamente semplice (se ce l’hai):

  • Promuovere l’attività facendoti conoscere dai potenziali clienti del tuo mercato di riferimento (locale, settoriale, demografico, ecc)
  • Elencare i prodotti / servizi che offri ed i relativi punti di forza
  • Farti contattare dai visitatori per vendergli ciò che offri
  • “altro”; ad esempio fornire i contatti aziendali ai visitatori, avere una sorta di catalogo online, fornire del materiale di supporto per la rete vendita, ecc

 

Adesso invece ecco le esigenze di una multinazionale qualsiasi, partendo dal presupposto che è conosciuta da tutti (anche da chi non è suo cliente) e che ha una strategia marketing talmente articolata che realizzarla tramite il sito istituzionale è impossibile. In sostanza, una multinazionale qualsiasi fa un altro lavoro rispetto a te che fatturi qualche 10-100mila euro all’anno (o al massimo qualche milione):

  • Pubblicare comunicati stampa e resoconti circa le iniziative benefiche, e non, esterne al core-business
  • Avere un canale di comunicazione ufficiale con il mondo per le pubbliche relazioni
  • Gestire le relazioni con gli investitori pubblicando comunicati, statistiche, proiezioni, ecc
  • Descrivere le aziende del gruppo e mettere in mostra la propria importanza presentandosi con grafiche da urlo e contenuti di qualità altissima
  • Avere un servizio di customer care efficiente a disposizione dei milioni di clienti
  • Per dirlo in una frase: presentare al pubblico una mole di informazioni spropositata nel modo più chiaro possibile

 

Ora, alla luce di questa analisi semplificata (ma funzionale al nostro scopo) puoi capire meglio perchè avere un sito “perfetto e strutturato” come quello di una multinazionale ti crea più danni che benefici.

Questo perchè a te il sito serve “solamente” per farti conoscere e convincere il visitatore a chiamarti per diventare tuo cliente. E perchè una persona ti chiami, il tuo sito deve riuscire a fargli intuire che potresti essere l’azienda adatta a risolvere i suoi problemi.

Questo non significa che i siti come quelli delle multinazionali siano “sbagliati a prescindere”, ma che adottarne uno con una struttura simile per la tua azienda sarebbe come prendere l’elicottero per andare a buttare la spazzatura nel cassonetto in fondo alla tua via!

Perchè a differenza di una multinazionale, tu

  • non devi gestire i rapporti con gli investitori (o comunque fin che hai 5-10-20 soci lo puoi fare benissimo in canali privati come e-mail o telefono)
  • non devi dare una customer care a milioni di clienti
  • non hai un gruppo di aziende milionarie da rappresentare
  • non hai fondazioni benefiche nel tuo gruppo
  • nel 99% dei casi al tuo pubblico di riferimento non interessa veramente NULLA della tua vision e mission aziendale ma vuole solo sapere se sei in grado di dargli il prodotto/servizio che gli serve il più velocemente possibile

 

Lo scopo primario del sito di una micro-piccola impresa è quello di farsi trovare tramite Google o qualsiasi altra forma di pubblicità.

Poi, una volta che il potenziale cliente arriva sul tuo sito, se riesce a trovare qualcosa che cattura la sua attenzione nei primi 20 secondi che passa sul tuo sito web, qualche possibilità di successo ce l’hai. Ma se a questo povero cristo gli si presenta una pagina piena di icone e menu da tutte le parti con “chi siamo”, mission, vision, cazzi&mazzi l’unica cosa che intuisce il visitatore è che vuoi fare il grande (mentre lui poveretto vuole solo sapere se gli puoi realizzare la scala in ferro per salire nel sottotetto) e scappa a gambe levate!

Per questo motivo in moltissimi casi, piuttosto che avere un sito strutturato che crea confusione nei visitatori, sarebbe più efficace NON avere un sito web (o avere semplicemente una home page con il tuo logo ed i contatti): perchè un cliente che ti trova e non ti conosce potrebbe pensare che la tua azienda possa dargli ciò che sta cercando, quindi nella maggior parte dei casi ti contatta (per e-mail o per telefono) per avere più informazioni su quello che fai. Ma un potenziale cliente che ti trova su Google (e non conosce la tua azienda), e si ritrova su un sito dove nel giro di 10-20 secondi non riesce a trovare quello che cerca, si fa l’idea che la tua azienda non abbia quello che gli serve, quindi clicca il pulsante “indietro” ed apre il sito dell’azienda successiva nell’elenco della ricerca.

Capisci perchè un sito “perfetto” come quelli delle multinazionali NON va bene per la tua azienda e rischia di crearti solamente un danno? Perchè ad una multinazionale non gliene frega nulla di trovare clienti tramite il sito web! Mentre per tutte le micro-piccole azienda, lo scopo di fare un sito e posizionarlo su Google, è quasi sempre questo.

Il sito web aziendale non è un biglietto da visita costoso! Deve essere uno strumento di lavoro che serve a farti guadagnare di più grazie ad internet.

Vuoi chiederci se il tuo sito può essere efficace o se è confusionario ed inutile / dannoso per la tua azienda? Scrivi un commento nell’area sottostante.

E se pensi che siano informazioni utili fai il figo: condividi l’articolo con i tuoi amici sui social network tramite i pulsanti qua sotto! 😉

 

Aggiornamento: navigando “a random” su internet ho notato con piacere che ci sono anche altri professionisti che hanno colto questo aspetto dei siti delle PMI. Infatti ne parla un webmarketer particolarmente in gamba e con un pubblico notevole a questo indirizzo: Siti web delle PMI: ecco perchè sono inutili (quasi tutti)

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